La preghiera di intercessione contro il male

N.B.:
Un’attenzione va posta riguardo alle Preghiere che seguono: Nessuno deve poter pensare di utilizzarle per compiere esorcismi nei confronti di parenti, amici o persone prossime! Le Preghiere di Liberazione che sono riportate di seguito vanno utilizzate come preghiere personali di auto liberazione: recitarle non significa fare esorcismo.

1. Contro il male, pregare lo Spirito Santo, il Nome di Gesù e Maria Santissima.

 In presenza di mali e malefici è sempre buona cosa rafforzare i propri gesti e preghiere invocando per noi o per la persona colpita un’intercessione. Tra tutti i possibili, tre sono quelli che potrebbero definire intercessori necessari: lo Spirito Santo, il Nome di Gesù e Maria Santissima.

A proposito della Vergine Maria è bene far presente un aspetto non secondario. Dal momento che dopo il peccato di Adamo l’incarnazione di Cristo ha acquisito la fisionomia particolare per cui Gesù è venuto come Salvatore e Redentore, anche Maria sua madre è stata associata in questo ruolo, essendo esente dalla colpa originale proprio in vista dei meriti di Cristo.

Inoltre Maria non solo è madre del Redentore, ma anche collaboratrice nella Sua opera redentrice; non a caso l’immacolata è rappresentata da pittori e scultori nell’atto di schiacciare la testa al serpente, immagine del Demonio. A maggior ragione dunque si tratta di un’interceditrice potente.

2. La preghiera agli angeli e agli arcangeli

 A seguire nell’ordine celeste, certamente sono validi intercessori gli arcangeli e gli angeli, che sempre intervengono con loro legioni nella lotta contro il Maligno; a ragione di ciò basti pensare al libro dell’Apocalisse dove si racconta (12,7-9) che vi fu una lotta in cielo di Michele, il capo delle milizie celesti, contro Satana e i suoi angeli ribelli; prevalse l’arcangelo e i nemici furono precipitati nell’inferno.

Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli.

Perciò si è soliti invocare Michele arcangelo in quando capo delle schiere angeliche; al suo fianco io invoco sempre anche gli angeli custodi di tutti i presenti, tra cui ovviamente non manca mai san Gabriele arcangelo, che è mio patrono.

 3. Gli atri santi

Spesso si parla di san Benedetto come patrono degli esorcisti, in realtà storicamente non è provato che papa Onorio III lo abbia nominato tale, però dal momento che un patrono ufficiale non c’è invochiamo lui, che certamente era fortissimo nella lotta contro il Demonio.

San Benedetto era monaco, forse nemmeno sacerdote e di certo non era esorcista; la ragione di questa identificazione sta nel fatto che costui fu un grandissimo santo e dimostrò una grande forza contro il Demonio, dato che spesso lo scacciava; la sua medaglia in particolare ha notevole efficacia contenendo molte frasi contro il Maligno.

Per quanto riguarda i santi, ogni esorcista invoca quelli cui è personalmente più devoto o cui è più devota la persona che viene esorcizzata. Si può dire che non esistano santi che abbiano una particolare forza contro il Demonio, certo tutti i santi in quanto tali ne hanno, ma noi invochiamo quelli che a cui siamo più devoti.

Del resto ci sono molti casi si santi tormentati dal Demonio. Tra i più emblematici, anche perchè si tratta di una vicenda abbastanza recente, c’è quello della suora carmelitana che viene chiamata la Piccola araba: suor Maria di Gesù Crocifisso, infatti, più volte nel corso della sua vita ha avuto la necessità di essere esorcizzata per ottenere la liberazione.

D’altro canto conosciamo vari casi si santi, quali san Giovanni Bosco, il santo Curato d’Ars, Padre Pio, santa Gemma Galgani, santa Angela da Foligno, don Calabria e si potrebbe citarne a non finire, che hanno avuto vessazioni diaboliche da cui si sono liberati da soli grazie alla preghiera e ai sacramenti.

4. Non bisogna aver paura del Demonio, ma del peccato

La cosa fondamentale da sottolineare è che mai la Bibbia ci dice di aver paura del Demonio, perchè ci assicura che possiamo e dobbiamo resistergli forti nella fede. La Bibbia ci dice piuttosto che dobbiamo temere il peccato; ma tutti i santi hanno combattuto il peccato combattendo il peccato si combatte il Demonio, come diceva Paolo IV interrogatosi nel suo famoso discorso sul Demonio il 15 novembre 1972 su come si facesse a contrastare il Maligno: ” Tutto ciò che ci difende dal peccato ci difende da Satana “.

Noi dobbiamo solo avere paura di non essere in grazia di Dio, che significa confessarsi, partecipare alla Santa Messa, ricevere le comunione, e in più fare l’adorazione eucaristica e pregare, specialmente con i salmi e il rosario; tutti questi sono tra l’altro anche i rimedi migliori contro l’attività straordinaria del Demonio: siamo corazzati se restiamo in grazia di Dio.

Un grande santo come Giovanni Crisostomo dice che il Demonio suo malgrado è un santificatore delle anime, perchè viene sconfitto e perchè procura elle sofferenze in queste persone sante, che le sanno offrire al Signore q quindi ne sanno fare un mezzo di santificazione.

 

PARTE PRIMA

Preghiere Bibliche contro il Male

Come indicato da Padre Amorth nell’apertura di questi testi, i Salmi sono tra le preghiere più potenti contro il male. In questa sezione si trovano anche alcune parole usate da Gesù per cacciare i demòni. Possono essere utilmente utilizzate come preghiere di difesa personale nelle nostre lotte interiori.

PARTE SECONDA

Preghiere di Liberazione dal male e di Esorcismo

In questa sezione si trovano le preghiere che la Chiesa, lungo la storia, ha proposto si come esorcismi che come preghiere potenti contro il Diavolo e il Male. Come indicato anche da padre Amorth in apertura, esse sono rivolte in modo particolare a Gesù, a Maria, allo Spirito Santo, all’arcangelo Gabriele e ed alcuni santi espressamente invocati contro Satana. Non è un caso che la prima preghiera riportata qui sia il Padre Nostro.

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