A Benevento ecco gli esorcisti: nel decreto del vescovo anche un vademecum su come agire

image_pdfimage_print

Una squadra di sacerdoti per combattere il demonio. Succede a Benevento, città dal fascino esoterico anche per via delle leggende sulle janare: qui il vescovo Felice Accrocca ha costituito un gruppo stabile composto da tre prelati diocesani – don Gaetano Santo Giuliano, don Marco Felice Carluccio e don Paolo Carmine Antonio Pascarella -, che saranno muniti della facoltà di ‘proferire esorcismi sugli ossessi’.

L’incarico, ufficializzato lo scorso 4 agosto, ha l’obiettivo di aiutare – attraverso una equipe che si dedichi ‘in modo stabile’ al delicato ministero di esorcista – “quei fratelli che presentano fenomeni di possessione o d’infestazione diabolica nel pieno rispetto della normativa canonica e liturgica e in conformità alle disposizioni disciplinari emanate della Congregazione per la Dottrina della Fede”.

Questo è quanto afferma il decreto di nomina, firmato da Accrocca e pubblicato questa mattina sul sito web della diocesi di Benevento. Una decisione arrivata dopo una attenta e ponderata riflessione e che – scrive il pastore della Chiesa beneventana riferendosi all’ex guida Andrea Mugione – segue la ‘peculiare attenzione prestata a questo fenomeno dal mio predecessore, attraverso un approfondito studio di settore, convertito poi in Legge particolare con decreto del 28 novembre 2010′.

Da qui il vademecum da rispettare per le preghiere e il consulto con i fedeli ritenuti posseduti o semplicemente vessati: “Nella celebrazione degli esorcismi pubblici e solenni – sottolinea l’arcivescovo riferendosi al lavoro che sarà svolto – si atterranno rigorosamente e scrupolosamente alle disposizioni del ‘Rituale De exorcismis et suplicationibus quibusdam’ del 22 novembre 1998 e alle disposizioni normative diocesane ‘Sul ministero degli esorcismi e le preghiere di liberazione’, in comunione con il vescovo e sotto la sua personale autorità.

“I fedeli, bisognosi di questo sacro ministero, prima di essere presentati all’esorcista – spiega Accrocca presentando le tappe del ‘consulto’ e del percorso – saranno previamente seguiti dal proprio parroco, a cui compete il dovere di accoglierli e di ascoltarli”.

“Le persone che chiedono di essere liberate e guarite dal maligno o dai suoi lacci – spiega ancora nel decreto – sono sempre persone bisognose di aiuto. A volte si tratta anche di persone povere di fede e di cultura, altre volte di persone toccate dal dolore e dalla sofferenza fisica e psicologica. Nei loro confronti la Chiesa ha sempre il dovere che nasce dalla carità di accoglierle, ascoltarle, illuminarle, sostenerle e aiutarle affinché siano effettivamente liberate da ansie e paure, sofferenze e schiavitù”.

Potranno far ricorso all’esorcista diocesano – conclude Accrocca – tutti i fedeli appartenenti alla Diocesi di Benevento. Solo eccezionalmente fedeli provenienti da altre Diocesi possono far ricorso all’esorcista diocesano, previa presentazione e autorizzazione dell’Ordinario di appartenenza. A questa norma può derogare il Vescovo di Benevento, considerando caso per caso.

Infine, la raccomandazione affinché “l’esercizio di questo particolare incarico avvenga sempre in privato, evitando, perciò, l’eccessiva pubblicità. Per la delicatezza dei casi e il rispetto delle persone è vietata la presenza e l’utilizzo di mezzi mediatici”.

Please follow and like us:
Pin Share

Articoli correlati

Translate »