Il ministero dell’esorcismo

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Chiesa del Gesù Nuovo -l’elenco dei Padri esorcisti della Diocesi di Napoli
NOTA: articolo datato 28/05/2010 

 

Durante lo scorso mese di aprile sono stati oltre duecento i fedeli che, da diversi decanati di Napoli e di altri otto comuni della Diocesi si sono recati presso la chiesa del Gesù Nuovo per un personale incontro con l’Esorcista che svolge in essa questo ministero. Di essi, un centinaio lo hanno incontrato per la prima volta, mentre gli altri erano già stati da lui in passato o vi sono tornati anche successivamente. Ciò allo scopo di esporgli qualche loro particolare disagio interiore e ricevere eventuali suggerimenti ed aiuti spirituali per riprendere o incrementare una loro sempre più responsabile, assidua e concreta collaborazione con la divina bontà del Signore e recuperare, vivere e testimoniare una personale religiosità, quale espressione tangibile di una loro autentica fede cristiana.
Come in passato, anche durante il mese e di aprile sono state molto diverse le situazioni delle persone incontrate: per età, cultura, condizione sociale, stato di vita, attività svolta e pratica religiosa.

L’esperienza suggerisce di aiutare pastoralmente i fedeli ad evitare il più possibile due errori, ambedue molto dannosi. Il primo è quello di trascurare sistematicamente nella propria vita, anche se non li negano o non li respingono espressamente, ogni attenzione ad alcuni valori religiosi fondamentali; annunciati e raccomandati dalla Chiesa perché essenziali alla vita cristiana; sono fondati, infatti nella Parola di Dio, nell’insegnamento e nella testimonianza degli Apostoli e dei loro successori. come pure nella liturgia della Chiesa. Si tratta di quei valori che rendono il cristiano motivato e capace di amare il prossimo e di perdonare le offese ricevute; di preferire sempre, nei suoi comportamenti, la verità e l’onestà; di attingere dalla propria coscienza, rettamente formata ed illuminata sia da un fiducioso dialogo con Dio nella preghiera personale, sia attraverso la pratica frequente dei sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia, i criteri fondamentali delle propri scelte personali abituali, affinché esse siano una chiara e tangibile espressione del proprio essere e agire di discepolo di Cristo.
Segno, o anche soltanto indizio, di questa disattenzione verso alcuni valori religiosi proposti dalla Chiesa ai credenti insieme con alcuni mezzi da essa ritenuti indispensabili perché la fede del cristiano sia da lui non soltanto proclamata ma anche quotidianamente vissuta, è una sorta di religiosità secolarizzata che talvolta è espressa non solo con l’abbandono di ogni pratica religiosa, ma anche con una certa banalizzazione di alcune tradizionali convinzioni del credente per non lasciarsi danneggiare dal Maligno. Realtà che con troppa superficialità viene forse considerata di altri tempi e di cui sarebbe ingenuo occuparsi oggi. Mentre, al contrario, alla luce del vangelo e dell’insegnamento anche contemporaneo della Chiesa, il Maligno e i demoni non solo esistono, ma agiscono tuttora nella storia personale e comunitaria degli uomini. Basti ricordare che nel Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, approvato e promulgato dal Papa Benedetto XVI il 28 giugno 2005, è affermato tra l’altro: «Il Male indica la persona di Satana che si oppone a Dio e che è “il seduttore di tutta la terra” (Ap 12, 9)».
Il secondo errore da evitare è quello di attribuire, con troppa superficialità a malefici da parte di parenti o conoscenti le sofferenze personali o di persone di famiglia causate da malattie, perdita di lavoro, problemi e difficoltà di vario genere. Ciò induce a ricorrere a pratiche superstiziose o anche a vera e propria magia, pensando di porre rimedio così ai mali di cui ci si ritiene vittima. In questo modo, piuttosto che riflettere serenamente sulle possibili reali cause delle difficoltà in cui ci si trova e ricercare con diligenza ed onestà, ma anche con la necessaria fiducia in Dio, realistiche e concrete soluzioni ai problemi, si ricorre a forme di religiosità chiaramente non cristiane, perché inficiate da vera e propria superstizione.
Di qui, l’indispensabile impegno pastorale della Chiesa nell’illuminare ed aiutare quei fedeli che vivono situazioni interiori difficili e sofferte affinché, da un lato, non vadano alla ricerca del sensazionale né cedano alla stolta credulità di chi vede interventi diabolici in ogni contrarietà o anomalia che devono fronteggiare nella loro realtà personale o familiare, ritenendo di potersene liberare rincorrendo a loro volta chi pratica la magia oppure ostenta di possedere poteri occulti o medianici per liberare coloro che sono stati vittime proprio di questi poteri.
Ma anche per illuminare e guidare opportunamente coloro che, al contrario, condizionati da un razionalismo preconcetto, escludono a priori l’esistenza e l’azione del Maligno nel mondo, non curandosi di quella necessaria prudenza e di quell’opportuno discernimento che la Chiesa si premura di raccomandare ai fedeli perché non si lascino danneggiare da chi è «omicida fin dal principio» ed è «padre della menzogna » (Gv 8, 44); riponendo sempre la propria fiducia in Cristo, che ha definitivamente spezzato il dominio dello spirito maligno perché è «il più forte» che ha vinto «il forte» (cfr Lc 11, 22).
È importante sottolineare, infine, che la vigilanza cristiana contro il male deve essere esercitata soprattutto nei confronti dell’azione ordinaria di Satana, con la quale egli tenta gli uomini al male. È quindi proprio la tentazione il pericolo più grave e dannoso per l’uomo. Con il peccato, infatti, Satana riesce ad impadronirsi di ciò che egli ha di più intimo e prezioso: l’amicizia con Dio.

Padri esorcisti della Diocesi di Napoli
 
Don Luigi Palumbo
Basilica San Gennaro ad Antignano
Via San Gennaro ad Antignano 82, Napoli
Telefono: 081.556.52.83
Riceve il martedì dalle 9 alle 11.30
e il mercoledì dalle 9 alle 11.30 e dalle 18 alle 19.

Padre Giuseppe Scarpitta
Casa della Missione
Via Vergini 51, Napoli
Telefono: 081.45.48.11 – interno 257.
Riceve il martedì dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30
e il venerdì dalle 9 alle 12.
Chiamare per appuntamento tutti i giorni feriali dalle 8 alle 9.
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